La storia della Daihtasu Charade GTti nel nostro Paese iniziò nel giugno del 1988. Risale infatti a tale periodo la prima GTti importata in Italia, seppur sia stato soltanto un esemplare "dimostrativo" e non regolarmente a listino.

Tale vettura apparteneva ovviamente alla prima serie e non era dotata di marmitta catalitica.

La distribuzione delle Daihatsu in Italia, ai tempi, era gestita dalla società Interstar Srl con sede a Roma, e lo sarà per tutto il periodo di commercializzazione della GTti).

Dal giugno 1988 all’agosto 1992 furono importate in Italia alcune GTti, in numero molto esiguo (nell'ordine della decina di unità) - nonostante l’auto non fosse ancora a listino - e furono vendute presso i concessionari Daihatsu insieme all'unico modello della Casa importato ufficialmente, ovvero la fuoristrada Feroza.

La Charade GTti entrò ufficialmente in vendita sul listino italiano nell’agosto 1992 ad un prezzo di 20 milioni di Lire e, lo stesso mese, venne anche pubblicato un breve test di guida dell'auto sulla rivista Quattroruote.

Tutti gli elemplari venduti a partire dall'agosto 1992 erano appartenenti alla seconda serie ed erano catalitiche, secondo la direttiva Euro1.

La GTti rimase sul mercato italiano fino al mese di giugno 1996, anche se la scorta degli esemplari rimasti e ancora invenduti fu smaltita alcuni anni dopo. La vendita delle ultime GTti immatricolate e vendute come km 0, infatti, proseguì fino a tutto il 1999 e inizio del 2000.

La maggior parte degli esemplari arrivati in Italia erano di importazione parallela, quindi originariamente destinati ad altri Paesi (principalmente Germania, ma anche Olanda e Belgio). Tuttavia alcune GTti furono importate direttamente dal Giappone.

La dotazione di serie di tutte le GTti comprendeva gli alza cristalli elettrici, gli specchietti regolabili elettricamente, le chiusure centralizzate, il sedile posteriore sdoppiato, i cerchi in lega da 14" (tranne gli ultimi stock importati, che avevano quasi tutti i cerchi in ferro).

Non era possibile scegliere optional al momento dell'acquisto dell'auto, che veniva venduta tale e quale a com'era stata importata. Si poteva solo scegliere se far installare l'autoradio (solo modelli aftermarket).

Le uniche differenze nell'allestimento erano il tetto apribile elettrico (disponibile su poco meno della metà di esemplari commercializzati) e la rarissima aria condizionata (meno di una decina di esemplari arrivarono in Italia con tale optional).

I colori disponibili erano unicamente tre, ovvero nero metallizzato, rosso pastello e bianco pastello.

Non vi sono dati certi riguardo il numero totale di Daihatsu Charade GTti importate in Italia ma, ad oggi, possiamo affermare che ne furono vendute tra i 500 ed i 1000 esemplari, considerando tutti gli anni di commercializzazione (quindi dal 1988 al 2000).

Charade GTti in Italia

Ti è piaciuta questa pagina? Aiutaci a farla conoscere :)
Pin It

Questo sito utilizza cookie per migliorare l'esperienza di navigazione ed i serivizi offerti.
I cookie ed il loro utilizzo, gestito secondo la normativa GDPR e spiegato in dettaglio nell'apposita pagina, sono accettati automaticamente se scegli di continuare a navigare questo sito.